Progetti

ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA
LA SERIE E IL PARADIGMA. FRANCO PURINI E L’ARTE DE DISEGNO PRESSO I MODERNI
Milano – Roma I 2015

Committente: Triennale di Milano, Politecnico di Milano
Curatore e progettista: Pier Federico Caliari
con Carola Gentilini

 

La mostra, è stata allestita in tre diverse sedi, a Milano, in Triennale e al Politecnico, e a Roma, alla Casa dell’Architettura Acquario Romano, in associazione a tre sessioni di convegno, incentrate a livello di contenuti sullo stato del disegno di architettura nella contemporaneità. Si è trattato quindi di una mostra di disegni di architettura, la cui collezione era interamente composta dalle opere di Franco Purini.
La particolarità di questa mostra è stata il fatto che abbiamo ricoperto sia il ruolo di curatori, sia quello di progettisti e grafici. Abbiamo fatto quindi tutto quello che si voleva fare, con il solo vincolo di un budget praticamente inesistente, considerate le tre locations. La collezione della Triennale era esposta su uno sfondo color rosso-nero (RAL 3007), e composta dai disegni di invenzione di Franco Purini oltre ad alcuni artefatti da noi realizzati appositamente: il pavimento della sala riproducente in scala grandissima una delle opere in mostra, intitolata La Città del Centro, e quattro riproduzioni tridimensionali realizzate in 3D Print delle opere della serie Il Segno Fondativo, in cui il paradigma dell’intersezione di due segmenti era declinato con quattro diverse configurazioni. La collezione presentata al Politecnico, era la medesima con l’aggiunta di una serie di disegni relativi ai progetti più noti dell’architetto romano. Anche in questo caso sono stati usati elementi allestitivi poverissimi, come pannelli di OSB grezzo e cavalletti da lavoro comperati all’Ikea, oltre alla dotazione di base presente nella sala mostre del Politecnico, appositamente integrata. Situazione analoga, ma con ancor meno risorse autarchiche si è riproposta nella piccola sala mostre dell’Acquario Romano, uno spazio che si sviluppa in curva, dove non era possibile collocare opere lungo il perimetro.
Abbiamo così realizzato particolari espositori inclinati, ottenuti sempre grazie a elementi decontestualizzati acquistati all’Ikea e convertiti in un originale ready made.

The exhibition was staged in three different locations, in Milan, at the Triennale and the Polytechnic, and in Rome, at the House of Architecture – Roman Aquarium, in combination with three conference sessions. The special feature of this exhibition is that we have held the role of curators, both exhibition and graphic designers. So we could do everything we wanted to do, but with the only restriction of not-exhisting budget, considered the three locations. The Triennale collection was exposed on a not usual red-black
background (RAL 3007), and composed of the invention drawings by Franco Purini plus some artifacts made specifically by us for the three exhibition: the floor of the hall reproduces in large scale one of the works in the exhibition, entitled La Città del Centro, and four 3D printed reproductions of drawings of the series Il Segno Fondativo, in which the paradigm of the intersection of two segments was declined with different configurations.
The collection presented at the Polytechnic, was the same with the addition of a series of drawings related to the best known projects of the roman architect. Again were used poor stage elements, as crude OSB panels and work easels bought at Ikea, in addition to the basic equipment present in the exhibition hall of the Politecnico, specifically integrated.
Similar situation, but with even less autarchic resources it has proposed again in the small exhibition of Roman Aquarius room, a space developing on bends, where it was not possible to place the works on the perimeter. Therefore, we created special inclined display, always obtained through decontextualized items purchased at Ikea and converted into an original ready made.

Esposizione presso la Triennale di Milano

 

Esposizione presso il Politecnico

 

Esposizione presso la Casa dell’Architettura di Roma